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domenica 10 agosto 2014

Settimana dell’era ecozoica, Orvinio 18-24 agosto 2014


Dal 18 al 24 agosto 2014 nei boschi del Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili, ad Orvinio (Ri), una settimana molto diversa, dedicata ad attività culturali e pratiche

L’Era ecozoica, l’era della consapevolezza ecologica, è una visione dell’ecoteologo Thomas Berry, e propone le idee e pratiche dell’ecologia profonda e del bioregionalismo: uno stile di vita semplice e sobrio, l’economia del dono e del baratto, l’alimentazione crudista e vegana, la pace, l’ecospiritualità’, l’amore per la natura e l’intima connessione con essa.

-        Iniziative culturali - incontri, presentazioni di libri, tra cui “Vongole felici”, manuale di cucina ecozoica, crudista e vegana di MaVi.
-        Pratiche - laboratori di cucina ecozoica, land art, ceramica, connessione con la natura.
-        Escursioni - nel territorio circostante e adatte e a tutte le persone.
-        Musica ecopacifista - con particolare riferimento alle poesie e filastrocche di Gianni Rodari.
-       Proiezione di film a tema - “Sogni” di A. Kurosawa, “Il Pianeta Verde” di C. Sarreau.

Le attività sono adatte per bambine, bambini e adulti; alcune di esse saranno gratuite, altre ad offerta libera e/o rimborso spese.

MaVi: traduttrice e autrice in connessione con cielo e terra. Cuoca vegan sperimentatrice, (www.cucinaecozoica.it), astrologa macrozodiacale, ricercatrice matristico-gilanica, poetessa, ri-abitante di un borgo sabino.
Stefano Panzarasa: geologo, ecologista, scrittore, musicista e ceramista, membro del center of Ecozoic Societies e responsabile del Servizio Educazione Ambientale del Parco dei Monti Lucretili, si occupa da decenni delle tematiche e pratiche ecopacifiste.
Il soggiorno (non obbligatoriamente di tutta la settimana) prevede la formula del Bed&Breakfast con la possibilità dei partecipanti di usufruire della cucina vegana autogestita e condotta da MaVi.  Ogni giorno sarà proposta una o più attività e i partecipanti alla settimana saranno liberi o meno di parteciparvi. Alcune attività saranno gratuite altre ad offerta libera e/o rimborso spese.

INFO:
Maurizio Forte (gestione Soggiorni S. Michele) 333.7620639  -  mau.forte@gmail.com
Stefano Panzarasa: 0774.605084 – bassavalledeltevere@alice.it

mercoledì 26 marzo 2014

Il ciuco principe del Palio ad Amatrice


La magia del Palio dei Somari-Sindaci si rinnova domenica 30 marzo con un’edizione, la dodicesima, che si annuncia ancora più interessante di quelle che l’anno preceduta 
 
Dimenticate gli animali dallo sguardo triste e dal carattere cocciuto che si trascinano nelle campagne portando enormi pesi sul dorso: per un giorno ad Amatrice gli asini si trasformano in splendidi ronzini, vanto dei paesi della zona al punto da portare ben in vista il nome dei primi cittadini. La magia del Palio dei Somari-Sindaci si rinnova domenica 30 marzo con un’edizione, la dodicesima, che si annuncia ancora più interessante di quelle che l’anno preceduta. A partire dal “Somarodromo”, il luogo in cui si svolge la gara che quest’anno traslocherà al Campo Sportivo Comunale. Ci sarà la Fanfara a Cavallo della Polizia di Stato, ospite d’onore della manifestazione; i visitatori potranno ammirare lo splendido corteo storico che precede la corsa e assistere all’elezione della Dama del Palio, scelta tra le Dame che rappresentano i Comuni in gara; e infine la festa si sposterà a tavola, dove a regnare sarà “sua maestà” il Prosciutto IGP di Amatrice con l’ottima compagnia della bruschetta di Casaprota e del vino di Monterotondo.
 Quest’anno gli asini che partecipano al Palio arriveranno addirittura da cinque province: Rieti, Ascoli Piceno, Roma, l’Aquila e Perugia. E pensare che questa manifestazione nacque quasi per gioco, con l’obiettivo di rispolverare una vecchia tradizione tipica di queste zone montane del reatino; oggi il Palio attira migliaia di persone che, in un coinvolgente tifo da stadio, cercano di spingere alla vittoria il “ciuco” preferito – che su una cravatta porta in bella vista il nome del sindaco del proprio paese - e degustano i prodotti tipici locali che vengono proposti in ogni edizione. Tutto inizierà alle 11 con il sorteggio degli asini e delle batterie in Piazza Cacciatori del Tevere. Dopo pranzo invece, un coloratissimo corteo di oltre 500 figuranti con abiti storici sfilerà lungo le vie del centro per raggiungere il “Somarodromo”. Ma la gara prenderà il via solo dopo il solenne giuramento: “Popolo della Via del Sale, l’onore è in ballo…acclamate con la vostra voce i Vostri eroi, sciogliete le briglie ai Somari e che sia dato inizio al Palio!”. E così nell’unico giro previsto dalla corsa, fra lazzi e scherzi, gli asini e i corrispondenti sindaci si giocheranno la reputazione: se chi vince potrà esibire l’ambito trofeo fino all’edizione successiva, all’ultimo arrivato toccherà il temutissimo campanaccio, simbolo del disonore. Per una giornata insomma, le speranze di un intero paese saranno tutte riposte in un somaro; il buon esito della gara dipenderà solo dal suo umore e dal suo stato di forma: il fantino infatti non può usare né fruste né calci, ma solo lavorare di “psicologia” e pregarlo di correre più veloce degli altri.
 Terminata la gara, sarà poi impossibile resistere alla degustazione della bruschetta di Casaprota, che esalta il sapore dell’olio della Sabina sul pane “passato” alla brace, e del Prosciutto Amatriciano IGP, prodotto di punta di questo territorio. Per chi vorrà fermarsi a pranzare, invece, tutte le locande del centro storico saranno aperte e pronte ad accogliere i visitatori proponendo tutti i piatti tipici della zona. Già, perché non si può dimenticare che Amatrice è nota in tutto il mondo per la famosissima pasta condita con sugo, guanciale e pecorino. E che è immersa in un contesto di naturale di assoluto valore, quello del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, dove merita sicuramente una visita lo spettacolare lago di Scandarello, un bacino artificiale creato nel 1924 circondato da monti che superano i 2.400 metri; tra queste, svetta la cima del Monte Gorzano, che con i suoi 2.458 metri è la più alta del Lazio.
Fonte: AIOL

giovedì 27 giugno 2013

“Sapori di…vini” a Montelibretti dal 28 al 30 giugno 2013

Conchiglie con salsiccia e figorilli: piccoli fichi non ancora maturi, salsicce co’ la pitarta, dai più conosciuto come il coriandolo. Si continua poi con patate fritte, panzanella sabinese, fagioli con le cotiche e lumache al pomodoro. Tre giorni dedicati alla cultura del buon mangiare e del buon bere.
Torna per il settimo anno consecutivo Sapori di…vini a Montelibretti. Dal 28 al 30 giugno in una cornice secentesca, dove le popolane, il carrettino con l’asinello e le “grotti” faranno da scenografia ad uno degli eventi della Sabina Romana che più di altri si è fatto riconoscere dai buongustai per i suoi piatti ricchi e abbondanti, per la sua tradizione ma soprattutto per il calore umano che ogni montelibrettese ha nel realizzare l’evento estivo del paese. Conchiglie con salsiccia e figorilli: piccoli fichi non ancora maturi, salsicce co’ la pitarta, dai più conosciuto come il coriandolo. Si continua poi con patate fritte, panzanella sabinese, fagioli con le cotiche e lumache al pomodoro.
Tre giorni dedicati alla cultura del buon mangiare e del buon bere. Dal venerdì alla domenica dell’ultimo week end di giugno “Sapori di…vini” apre le porte del centro storico, dove saranno allestiti i vicoletti e le piazzette per ospitare le gustose cene. Si entra così nello spirito mangereccio della festa di paese, dove si pasteggia tutti assieme ammirando il chiarore del cielo illuminato dalle stelle che solo in campagna è possibile scorgere. E in un solo momento ci si sente tutti un po’ montelibrettesi. Nei vicoli riapriranno le “grotti” e le “cantine”, dove, “ritti-ritti camminenno”, si potranno degustare i vini serviti da sommeliers professionisti che ci guideranno nelle scelte fino a condurci verso un approccio “sensoriale” visivo, olfattivo, gustativo in poche parole : “diverso”.
Sapori di…Vini è diventato un modo per degustare Vini, Spumanti e Distillati della nostra Italia. Le Cantine e le Distillerie presenti, provenienti da ogni provincia dal nord a sud del paese saranno il cuore dell’iniziativa. Un percorso di incontri e degustazioni dentro la cultura del cibo, alla scoperta dei gusti dei nostri territori. Prestigiose aziende vinicole italiane faranno da traino alla manifestazione con assaggi e spiegazioni sulla storia del nettare di Bacco.
Dopo aver mangiato le “Passeggiate Romantiche” nel centro storico di Montelibretti tra la musica e i delicati profumi estivi della campagna saranno il momento ideale per godersi il Fuoriporta.

sabato 8 giugno 2013

Castelnuovo di Farfa, il paese dell’olio, festeggia Fiorile il 15 e 16 giugno


Castelnuovo di Farfa nel cuore della Sabina reatina a pochi chilometri dalla storica Abbazia di Farfa torna a pasteggiare con i fiori per la quarta edizione di Fiorile.
Tra i vicoli ciottolosi, appesi ai balconi o sulle finestre, oppure ancora come ornamento di femminili chiome o meglio dentro i piatti. I fiori saranno i protagonisti assoluti di Fiorile il 15 e 16 giugno. Sarà un tour tra i gli esperti della cucina di Castelnuovo di Farfa che per l’occasione della festa proporranno piatti inediti con fiori locali. Dalla borraggine (erba spontanea locale) alle ortiche, dai fiori di zucca ai più curiosi petali di rose. Tutto nel piatto per celebrare la 4° edizione di Fiorile.
L’edizione del 2013 si arricchisce di numerose iniziative. Dallo spazio dedicato “all’Olio Sabina Dop “ il fior fiore” di Castelnuovo di Farfa, al “Giardino incantato” un momento della giornata riservato a brevi lezioni dedicate alla cura del verde. Sempre negli appuntamenti: Arte e composizione dell’intaglio di frutta e verdura dell’istituto alberghiero, saranno presenti momenti dedicati all’assaggio dell’olio. Non mancheranno spazi dedicati al giardinaggio ed esposizione bonsai quelli più attesi destinati ai laboratori del gusto.
 
Castelnuovo di Farfa fin dalla sua fondazione è stato riconosciuto come il paese dell’olio. Proprio per l’importanza che questo prodotto riveste alla fine degli anni 80 si è deciso di recuperare lo storico Palazzo Perelli per allestirvi un Museo dedicato alla millenaria storia e alla valorizzazione del prodotto tipico di questa terra: l’olio extravergine della Sabina che la Commissione Europea per l’Agricoltura e per lo sviluppo rurale, già dal 1996, ha attestato la certificazione del marchio Sabina Dop.
È prevista inoltre l’apertura straordinaria al pubblico dei giardini all’italiana di Palazzo Palustri Galli. I giardino, vincolato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, è strutturato a terrazze, delineate da corridoi e viali di bossi e allori, che degradano dolcemente verso la vallata del fiume Farfa e regalano una vista mozzafiato. A pochi passi dal paese è possibile visitare la meravigliosa location dell’Abbazia di Farfa.